Cronaca di una tranquilla domenica sera al pronto soccorso.
Un pò doloranti, zoppicanti ed escoriati Stè ed io arriviamo al pronto soccorso insieme alla nostra fida crocerossina Lucia.
Quando giunge il nostro turno all'accettazione facciamo la conta danni: mano un pò escoriata (lo sapevo che avrei dovuto comprarmi un bel paio di guanti da mò!), il ginocchio un pò sbraciolato, un fianco livido ed un piede dolorante. (anche Stefano più o meno è messo come me, eccetto la mano, lui saggiamente era munito di guanti!).
L'infermiera mi chiede se ho l'antitetanica... uhmmm "No! Non l'ho mai fatta perchè ... perchè ..." le parole mi muoiono in bocca. Non l'ho mai fatta perchè ho il terrore delle punture!! Mi pento amaramente di quel "no".
La mia, lo ammetto, è una paura atavica ed anche molto insensata visto che sono tipo 16anni che non mi faccio punture. Però ho paura e non posso farci nulla!
Cerco di convincerla che forse non è importante che, insomma se ne può fare a meno, già stò meglio! Ma l'infermiera glaciale ed irremovibile mi risponde che o muoio o mi faccio la puntura.
Accetto tristemente il mio destino.
Con il terrore negli occhi esco ed aspetto regredenddo all'età di 7 anni il mio turno. Dopo tanto mi chiamano, la Lucia mi accompagna con la sedia a rotelle (non potete sapere quanto mi sentivo scema su quell'aggeggio) fino alla porta dove avrebbe dovuto lasciarmi nelle grinfie dei miei carnefici. Fa per lasciarmi quando le chiedo con voce straziata dal dolore e quasi rotta dal pianto:"Come mi lasci?", l'infermierie tamarro mi guarda, la guarda e le chiede se sono minorenne!! Probabilmente vedendo le mie condizioni la lascia passare con me.
Siccome mi stavo cacando sotto divento iper. Iper agitata, iper chiacchierona, iper simpatica, iper scema ... iper tutto insomma!!
Il dottore, giovine pure lui, mi chiede cosa è successo e dove mi sono fatta male. Mi si presenta una buona occasione, potrei mentire ... ma i palaloni bucati non possono reggermi il gioco.
Mi chiede di fargli vedere il fianco. Mi giro, sgancio i pantaloni, inizio a tirarli giù ed a metà (per fortuna!) mi accorgo che stò portando giù tutto, anche le mutande! *_* Se nessuno si era accorto, ma dubito, delle mie chiappe all'aria il mio sonoro "Ops!" gli fa da richiamo. Sento la Lucia che tenta inutilmente di trattenere le risa. Viene il turno del piede, togliamo i pantaloni! Ovvia togliamoli. Smetto di pensare alla puntura anti tetano e mi ricordo che ehm, non ero perfettamente depilata ... ci mancavano anche i peli!
Vabbè, meno male che non erano a livello orso bruno e che nessuno ha osato fare "apprezzamenti". Il dottore mi chiede perchè sono così emozionata. Emozionata? Emozionata? Io ho PAURA, non sò se lui se ne rende conto.
Viene al dunque. Per fare la puntura anti tetano devo dare il mio consenso. Ci provo e gli chiedo se è proprio necessario fare quell'insignificante puntura. (ovviamente l'avevo già stessato sul fatto che avevo paura etc etc). Mi dice che non è facile prendere il tetano, però se lo prendo muoio ... E' una decisione difficile da prendere, ma alla fine decido per la puntura.
L'infermiere tamarro arriva con la siringa e mi chiede se voglio sdraiarmi la mia risposta è "Si! ... No! ... Non lo sò!". Non riescono a togliere lo sguardo dal'involucro bianco della siringa. Qualcuno decide per me.
Mi portano in una stanzina con tanti lettini, alcuni sono occupati da simpatici vecchietti, altri vuoti.
Chiedo alla Lucia di assistermi sul letto di morte, le chiedo di darmi la mano.
Appena la allunga gliela stringo forte, anche se l'infermiere non c'è.
Eccolo, arriva, è dietro di me ... sento l'oscura presenza del male nelle sue mani. Stringo più forte la mano della povera Lucia. Sfrega sulla mela ... Il silenzio è rotto da un mio "Aspetta aspetta aspetta!! Non sono concentrata!" La Lucia ride, ride ... probabilmente per lo sguardo perplesso dell'infermiere. Io mi concentro "Vai!". L'ago buca la pelle, sento un pizzichio. Il primo "Ah" è di sorpresa, poi l'ahhhhhh più lungo che sfocia in un sospiro di sollievo!
Fatto. Come fatto? Già fatto? Ma, ma allora non si sente male.
Inizio a fare i complimenti all'infermiere. "Ma sai che sei proprio bravo? Non ho sentito nulla, hai davvero la mano leggera!!" "Si? Me lo dicono tutte che ho la mano leggera!! Ciao!"
Grazie infermiere tamarro, adesso non ho più paura delle punture!! La prossima che devo vincere è quella delle cavallette!!