on air: PresoBlu live - SubsonicaLe cose che da piccola avrei sempre voluto!
La casa di BarbiePer un imprecisato Natale chiesi la casa di Barbie. Mi piaceva sopratutto quella munita di ascensore rosa ed una piccola terrazza, con il tavolino, l'ombrellone e le sdraio ... diciamo che non avrei mai e poi mai disdegnato il piccolo cottage (che una mia amica aveva) con ampio terrazzo dove Barbie ed i suoi amichetti potevano fare aperitivi chic e cenette romantiche al chiaro di luna.
Non riuscii mai ad ottenere il mutuo per comprarmi una casa così!
Mio babbo, mosso da compassione si improvvisò costruttore e per Natale trovai lo stesso una casa di Barbie sotto l'albero. Completamente "hand mande", tutta in legno e per di più arredata. Certo i mobili non erano quelli rosa di plastica
scicchettosi, i miei avevano optato per un più sobrio arredamento in stile anni 70 per il salotto. Tavolino in legno con zampe arancioni, comodissime poltrone di tappezzeria floreale verde, caminetto con fuoco finto e lampada arancio. Il piano di sopra, che consisteva in bagno e camera da letto era più in "Barbie Style".
Però, sotto sotto il rimpianto di una seconda casa con ascensore per salire ai piani alti ce l'ho sempre avuto!!
KenDopo che la mia Barbie era rimasta vedova del suo fidanzato Big Jim, morto in seguito ad un violento incidente (mio fratello lo decapitò), avrei sempre voluto Ken. Tra l'altro Ken mi rimaneva pure antipatico, con quel sorriso finto e beh, diciamocelo, Big Jim era anche molto più dotato di Ken!! Però Big Jim non lo vendevano più e quindi ho chiesto, invano, per anni il biondo Ken, perchè le mie Barbie si erano ridotte ad avere sporadiche ed occasionali storie con i Ken delle mie amiche ed alla fine per disperazione diventarono lesbiche.
Però il più grande rimpianto della mia infanzia rimane "
Il dolce Forno". Mi entusiasmava davvero l'idea di sfornare, ma sopratutto di ingozzarmi, di mini pizzette, di minuscoli dolci piatti, o semplicemente riscaldarmi le merendine del Mulino Bianco ... ma i miei genitori non me l'hanno mai voluto comprare. Forse perchè credevano che con l'andare del tempo avrei potuto spodestare il nonno Cecco, che era (ed è) un abile pasticcere.
Quindi in conclusione, caro Babbo Natale quest'anno gradierei una di queste cose!